L’Apu Udine sbanca il PalaDesio: con Cantù finisce 84-85
6 Ottobre 2026
Seconda vittoria consecutiva per l’Apu Old Wild West, che resta imbattuta in Serie A. Battle trascina i bianconeri con 24 punti, Valentine firma 17 punti e 7 rimbalzi, ma è capitan Calzavara a decidere la sfida con il runner della vittoria a due secondi dalla sirena.
L’APU Old Wild West Udine espugna il PalaDesio al termine di una battaglia durata 45 minuti. Nella seconda giornata della LBA Serie A SisalClub 2026/27, i bianconeri superano l’Acqua S.Bernardo Cantù per 85-84 dopo un tempo supplementare, conquistando la seconda vittoria in altrettante partite di campionato. Una prova di carattere per la squadra di coach Adriano Vertemati, capace di condurre a lungo nella seconda parte della gara, resistere al ritorno dei padroni di casa e soprattutto trovare ancora energie e lucidità dopo la tripla di Moraschini che, a meno di un secondo dalla fine dei regolamentari, aveva mandato la sfida all’overtime. A decidere tutto è Andrea Calzavara: a due secondi dalla fine del supplementare, il capitano bianconero attacca il ferro e trova il runner dell’84-85 che fa esplodere la panchina friulana e consegna all’APU un successo pesantissimo.
L’avvio al PalaDesio è equilibrato, ma è Udine a provare per prima ad accelerare. McGlynn dà sostanza al gioco interno e l’APU costruisce il primo vantaggio significativo sul 2-9. Cantù reagisce immediatamente. Miles realizza cinque punti consecutivi, poi Christon colpisce dall’arco per il sorpasso sul 10-9. I padroni di casa trovano fiducia e, a cavallo della prima sirena, Moraschini firma cinque punti in fila portando i brianzoli fino al 24-18. Nel momento di maggiore difficoltà sale però in cattedra RaeQuan Battle. L’esterno americano diventa il principale riferimento offensivo dell’APU, attacca con continuità e riporta Udine a contatto. All’intervallo Battle ha già messo insieme 19 punti, consentendo ai bianconeri di cancellare il tentativo di allungo canturino e mantenere la partita in perfetto equilibrio.
Al rientro dagli spogliatoi è Denzel Valentine a imprimere la prima accelerazione alla gara. Due triple dell’ex NBA spingono l’Old Wild West sul 43-46, ma Cantù non si scompone e trova in Flagg la risposta per rimanere agganciata alla partita. È una sfida intensa, fisica, nella quale nessuna delle due squadre riesce a creare uno strappo definitivo. Udine continua però a mostrare solidità e, sostenuta ancora da Battle, arriva alla fine del terzo periodo avanti 58-56. L’americano sale a quota 24 punti in 26 minuti e l’APU continua a trovare buone risposte anche nel lavoro vicino ai tabelloni. Nell’ultimo quarto la formazione di Vertemati mantiene infatti un margine minimo ma costante, facendo valere anche la propria presenza a rimbalzo: al 35’ il conto recita 36-28 per Udine.
Cantù non molla e si affida soprattutto a Flagg per restare in partita. A tre minuti dalla conclusione Calzavara prova a spingere l’APU verso l’allungo, ma Moraschini risponde con una tripla difficilissima che riaccende il PalaDesio. Il finale diventa una battaglia di nervi. Valentine non trova dall’arco il canestro che potrebbe dare respiro ai friulani, mentre Flagg dalla lunetta fallisce l’opportunità del pareggio: a 24 secondi dalla sirena Udine resta avanti 75-74. Valentine è invece glaciale ai liberi e porta l’Old Wild West sul 77-74 a 21 secondi dalla conclusione. Sembra il possesso che può chiudere la partita, ma Cantù trova un’ultima possibilità. Dopo due errori, il pallone torna nelle mani di Moraschini, che dall’arco realizza la tripla del 77-77 a otto decimi dalla sirena. Si va all’overtime.
Il supplementare si apre nel segno di Joseph Mobio, che colpisce immediatamente da tre punti. Cantù risponde e Grazulis, dopo aver fermato un nuovo tentativo dello stesso Mobio, corre dall’altra parte per firmare l’82-80. La tensione sale ancora. Valentine e Flagg si rispondono dall’arco, Bendzius prova a prendersi responsabilità importanti ma non trova il bersaglio in due occasioni. A sei secondi dalla conclusione arriva però l’episodio che restituisce all’APU l’ultima possibilità: Cantù non riesce a concludere il proprio possesso e incorre nell’infrazione dei 24 secondi. Coach Vertemati chiama timeout. Rimessa APU. Ultimo possesso. Il pallone finisce nelle mani di Andrea Calzavara. Il capitano attacca, entra in area e lascia partire il runner: canestro. 84-85. Due secondi sul cronometro. Cantù non riesce più a cambiare il destino della partita. La sirena scatena la festa bianconera sul parquet del PalaDesio: l’APU vince ancora e sale sul 2-0 in campionato.
Dopo il convincente debutto casalingo contro Scafati, Udine supera così anche il primo esame lontano dal PalaCarnera Credifriuli. Due partite, due vittorie e soprattutto un successo arrivato in maniera completamente diversa dal primo: non attraverso una fuga, ma resistendo per 45 minuti dentro una partita punto a punto e trovando la giocata decisiva quando il margine d’errore era ormai azzerato. Una vittoria di squadra, di carattere e di personalità. Il viaggio dell’APU in Serie A continua con il secondo successo consecutivo.
ACQUA S.BERNARDO CANTÙ – APU OLD WILD WEST UDINE 84-85 (20-18, 16-18, 20-22, 21-19, 7-8)
Acqua S.Bernardo Cantù: Christon 14, Flagg 20, Gravett, Okeke 7, Moraschini 17, Parravicini N.E., Ventura N.E., Miles 9, Brown 5, Grazulis 8, Moretti 4, Udom. Allenatore: Vitucci.
APU Udine: Mobio 8, Spencer 4, Sisko 8, Pavan N.E., Bucarelli 3, Bendzius 4, Battle 24, McGlynn 10, Grassi N.E., Calzavara 7, Cavallero, Valentine 17. Allenatore: Vertemati.
Arbitri: Quarta, Noce, Nicolini.
NOTE – Spettatori: 3795